Maximiliano Ulivieri
Professionista

Maximiliano Ulivieri

Diversity Manager
Bologna, Emilia Romagna
Online e in Presenza

Chi sono

Mi chiamo Maximiliano Ulivieri. Vivo a Bologna e da oltre vent'anni lavoro su un'idea precisa: l'inclusione non è un gesto di gentilezza, è una pratica quotidiana che richiede competenze, metodo e responsabilità. Sono Diversity Manager presso il Comune di Bologna, formatore e divulgatore. Mi occupo di diversità, accessibilità, affettività e sessualità, costruendo percorsi che intrecciano dimensione istituzionale, accademica e civile. La mia pratica professionale nasce da una convinzione semplice: chi vive una condizione di diversità porta con sé un sapere esperienziale che vale quanto qualunque competenza tecnica, e va riconosciuto come tale. Tra i progetti che seguo con maggiore continuità c'è il percorso formativo OEAS, Operatore all'Affettività e Sessualità, che coordino insieme a Fabrizio Quattrini. Si rivolge a professionisti dell'educazione, della cura e della relazione, e affronta uno dei territori ancora più trascurati nel discorso pubblico sulla disabilità: il diritto alla vita affettiva e sessuale. Collaboro stabilmente con Free Wheels insieme a Patrizia Pappalardo e Pietro Scidurlo, con Intandem attraverso Enton Thaci, con I.Ri.Fo.R. e Arci Pavia, e porto la mia attività di docenza presso 24ORE Business School, Università di Bologna, TECHNITAL e FMRI. Convivo con la C.M.T. tipo 1A e mi muovo in carrozzina. È una parte della mia biografia che non separo dal lavoro che faccio, perché è proprio dall'esperienza diretta che ho imparato a leggere gli ambienti, le relazioni e le organizzazioni dal punto di vista di chi viene troppo spesso pensato come destinatario passivo di servizi, anziché come interlocutore competente. Nel mio approccio formativo l'accessibilità non è un capitolo a parte, è la cornice di tutto. Lo standard WCAG 2.1 AA non è solo un riferimento tecnico per i materiali che produco: è una postura di rispetto verso chi mi legge, mi ascolta, partecipa ai miei corsi. Nelle aule e sui palchi parlo di linguaggio inclusivo, progettazione universale, diversity management nelle organizzazioni, intersezione tra disabilità e affettività, costruzione di ambienti accoglienti. Il mio lavoro è strumento, non spettacolo: serve a generare consapevolezza, decisioni migliori, cambiamenti concreti nelle pratiche quotidiane di chi forma, gestisce o progetta. Credo nei processi lenti, nella formazione che lascia traccia, nelle parole che pesano quanto le rampe e gli ascensori. Credo che l'imprenditoria sociale e culturale possa fare la differenza quando smette di celebrarsi e inizia a misurarsi sui risultati reali.

Di cosa mi occupo

Stereotipi della disabilitàDiversity Equity and InclusionDiversity ManagementNeurodivergenzaAccessibilità

Modalità di intervento

Formazione
Laboratori
Colloqui informativi
Convegni

Le mie attività

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A chi si rivolge

SingoloCoppiaGruppoPersonale sociosanitarioAziende/Cooperative/Enti

Modalità

Online e in Presenza
Membro del network da aprile 2026

Network SexLability

Professionista verificato e parte del network di esperti in affettività e sessualità nella disabilità.